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domenica 10 marzo 2013

127° MANIFESTO DEL PACIFISMO

di Glauco Benigni

Il Pacifismo e' un atteggiamento mentale che corrisponde ad un livello di evoluzione etico, morale e animico superiore. Uno stato vibratorio della Coscienza individuale profonda che tende ad essere armonizzato con la Coscienza cosmica. Un tentativo concreto di tradurre in realtà e “vivere” alcune affermazioni, apparentemente dogmatiche, quali :

“Ama il prossimo tuo come te stesso” (Gesù)

“l’Uno è nel tutto, il Tutto è nell’uno” ( Ermete, Parmenide, Plotino)

“Non c'è strada che porti alla pace che non sia la pace, l'intelligenza e la verità.” (Gandhi) 

    



Per essere profondamente Pacifisti bisogna pertanto:
  • aver estirpato ogni paura dell'Altro da se stessi
  • aver sostituito alla Cultura del Nemico e dell’ “occhio per occhio...”, la Cultura della Fratellanza e della Tolleranza
  • essere pronti a condividere i propri valori, le proprie risorse e ricchezze e, soprattutto,  essere pronti a mescolare il proprio sangue
  • aver superato la sensazione di immutabile appartenenza originaria a gruppi, nazioni, razze
  • essere pronti a condividere il Futuro con altre razze , uomini e donne diversi dalla gente della nostra tradizione
  • credere che la condivisione sia inevitabile e favorevole alla evoluzione collettiva della specie
  • produrre e consumare in modo sostenibile
  • credere che sull'Astronave Pianeta Terra siamo tutti interdipendenti in quanto "schegge dello stesso Big Bang"
  • credere nell'anima collettiva e contemporaneamente nella piena responsabilita' individuale
  • rinunciare a qualsiasi prestesto e alibi che giustifichi l'atteggiamento aggressivo e il tentativo di supremazia nei confronti di Chiunque

Il Pacifismo per manifestarsi al meglio presuppone comunque un cambio nel modello di sviluppo globale.

L'abolizione della schiavitu' fu uno dei grandi cambi epocali. A quel tempo la macchina sostituiva l'uomo e quindi le Global Power Elites trovarono semplice e favorevole attuare il passaggio, anche nella prospettiva di perpetuare e migliorare il controllo grazie a catene di montaggio e supermercati.
Oggi "abolire" o perlomeno ridistribuire il controllo della FORNITURA ENERGETICA e delle MATERIE PRIME ( Petrolio in primis) sembra ancora piu' difficile che abolire la schiavitu'.

Solo una stragrande massa globale di elettori-consumatori potrebbe, con un comportamento ragionevole e consapevole, sottrarsi al circolo vizioso del Controllo - Consenso - Produzione – Distribuzione – Consumo- Controllo, lasciando le Global Power Elites da sole a galleggiare su un mare di petrolio e derivati (e derivatives) che nessuno dovrebbe piu' ne' usare ne' scambiare, ne' vendere ne' comprare.

                                                     

I Signori della Guerra però e i loro lacche' promettono in continuazione la Ripresa del perfido bipolo Produzione-Consumi solo a patto che si perpetui il Consenso nei loro confronti .
Le masse di elettori-consumatori del resto trovano un forte alibi al loro muto Consenso ( ma “if you don’t act you condone”) nelle teorie e nel teatrino sul/del Terrorismo ... perche' e' piu' semplice convincere Chiunque a sparare – per legittima difesa – ad un Terrorista che ad un Estraneo, Diverso e, guarda caso, spesso proprietario naturale dei territori dai quali si cava petrolio o sui quali si devono far passare petroleodotti . 

                        

E' ovvio che il Pacifismo ha una sua Storia e ha gia' maturato una sua Evoluzione raggiunta grazie a confronti anche molto aspri. Ma non importa piu' se c'era un Pacifismo finanziato dai Russi durante la Guerra Fredda e la Guerra in Vietnam o se ci sono prevalentemente anarchici e giovani dediti all'uso della canapa indiana che si dichiarano pacifisti ... ci sono anche (tra i molti altri) Kofi Annan, i Papi dal 1915, i Dalai Lama, molti premi Nobel e artisti di chiara fama.
Non importa che tra i suoi detrattori si annoverino nomi quali George Orwell , Ezra Pound o Marcel Proust.
Non importa che Gino Strada e altri seri attivisti non vogliano definirsi “pacifisti” ma “contro la guerra”.

C'e' comunque una mutazione di massa in corso che non e' riconducibile, ne' tanto meno interpretabile e rappresentabile nel teatrino della DESTRA e della SINISTRA ... la destra e la sinistra non c'entrano ... la mutazione attuale della coscienza collettiva ha a che fare con i diversi livelli evolutivi ... un fenomeno non misurabile con i metri e i valori della tradizione storica-sociale. E’ in corso un salto quantico: un ideale posizionamento di massa nelle parti superiori della spirale del DNA.

Non c'e' ancora il partito Pacifista ... il Pacifismo non e' ancora un valore attorno al quale si possa raccogliere il Consenso Politico Locale ... e' un valore trasversale che comunque innerva, in modo piu' o meno efficace, qualsiasi gruppo politico e sociale che ispira la propria appartenenza tanto ai valori delle Rivoluzioni laiche, quanto ai valori delle Religioni tolleranti.
Pertanto il Pacifismo, a meno che non venga imbavagliato, drogato, privato dell'accesso ai media, inquinato con false argomentazioni di parte ... VINCERA'.

Occhio per occhio... e il mondo diventa cieco ( Mahatma Gandhi)


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